APICOLTURA AMODEO CARLO


Questa azienda è nata quasi per caso, quasi, perché il Sig. Amodeo non avrebbe mai pensato che da una passione e da un piacere del palato potesse poi nascere e svilupparsi il suo futuro.


Così anni fa, si misie alla prova e iniziò a produrre il miele. Oggi ha un'azienda con circa 1500 alveari.


L'azienda si sviluppa su tre laboratori: uno è destinato allo stoccaggio dei melari appena arrivati colmi di miele dalle zone della fioritura, alle operazioni di smielatura e al confezionamento dei prodotti finiti, un altro è un vero e proprio magazzino dove vengono stoccate arnie e cassettini ed il terzo di ultima costruzione, con un tetto completamente rivestito di pannelli solari che servono a produrre l'energia necessaria per il funzionamento della cella frigorifera inserita in una parte del magazzino, cella dove vengono depositati i bancali con i mieli appena invasettati. L'azienda sorge in campagna, alle pendici del parco del San Calogero, mentre i gli apiari sono dislocati in tutta la Sicilia, in quanto avendo orientato la produzione del miele soprattutto verso i mieli monofloreali si rende necessario trovare grandi estensioni di fiori della stessa specie.


L'energia necessaria al fabbisogno aziendale viene interamente prodotta oltre che dai pannelli montati sul tetto di uno dei laboratori, anche da un impianto fotovoltaico per un totale di circa 27 kw, quindi questa azienda è ad impatto zero per quanto riguarda l'emissione di CO2 nell'ambiente.


Carlo Amodeo è tutt'ora l'unico possessore di api sicule in purezza. L'ape sicula si distingue dall'ape ligustica oltre che dal colore, per le ali più piccole. E' molto docile, tanto che non servono maschere nelle operazioni di smielatura ed è molto produttiva alle temperature estreme, riuscendo a raccogliere mieli anvhe in pieno inverno. Sviluppa precocemente la covata non ha tendenze al saccheggio delle altre api e consuma meno miele.


Amodeo ha una tecnica innovativa per la produzione del miele, i melari vengono prelevati dalle arnie ogni 7/8 giorni, alfine di evitare l'ossidazione del miele alle alte temperature di 35 gradi interne all'alveare. Il miele viene estratto a freddo, dopo la decantazione viene invasettato e riposto in cella frigo a 5 gradi, in questo modo tutte le sue proprietà ( antiossidanti, antibatteriche, antibiotiche e vitaminiche) rimangono inalterate.


 


 


 



 


Oltre un ventennio di lavoro con l'Ape mellifera sicula in purezza e due lavori di comparazione svolti tra Ape sicula ed Ape ligustica in collaborazione con l'Istituto di biologia cellulare dell'Università degli studi di Palermo ed in ultimo con il CRA-API di Bologna, mi consentono di affermare che l'Ape sicula pura oltre all'estrema docilità, nel clima mediterraneo è un'ape insuperabile su tutti i fronti: produttività, precocità, resistenza alle malattie, scarsa tendenza al saccheggio, basso consumo di miele, capacità di svilupparsi anche partendo da piccoli nuclei.


Se è vero che l'Ape sicula deve a me la sua attuale esistenza per averla isolata ed in collaborazione con gli Istituti di ricerca, riprodotta in purezza selezionandola geneticamente, io devo a questa sottospecie molto di ciò che sono riuscito a realizzare come azienda apistica.


Ecco alcune peculiarità dell'Apis mellifera sicula:



  • L'ape sicula ha una maggiore varianza genetica rispetto ad ogni altra sottospecie di ape mellifera Europea, ciò è dovuto alle sue origini Africane. Per varianza genetica si intende un maggior numero di geni che garantiscono una maggiore reattività rispetto ad ogni possibile problematica.

  • Sviluppo precoce della covata anche 8 o 9 telaini tra dicembre e gennaio, ciò consente di avere api giovani, quindi maggiore durata e dinamicità rispetto alla ligustica ed altre api nordiche, che hanno il blocco di covata invernale.

  • Ape richiesta dai serricoltori per l'impollinazione delle colture protette (angurie, cantalupi, fragole ecc..) essendo nella sua rusticità attiva e funzionale nelle situazioni estreme dei tunnels, nei quali dagli 0° gradi della notte possono seguire i 40° gradi del giorno.

  • È dimostrato che in ogni alveare soltanto un'esigua parte delle api esce a bottinare e di queste soltanto il 20% circa raccoglie il polline e quindi solo queste sono in grado di impollinare il fiore. Essendo il polline necessario al sostentamento della covata ed avendo l'Ape sicula abbondante covata tutto l'anno, molte più api vengono impiegate per la raccolta del polline, ciò comporta che a parità di bottinatrici le Api sicule riescono ad impollinare superfici maggiori di colture.

  • L'Ape sicula ha consumi di miele molto ridotti, ciò consente a parità di scorte di miele una maggiore probabilità di sopravvivenza del cassettino.

  • Forte capacità di autodifesa, in venticinque anni di lavoro con l'ape sicula e con la sicula f1 non mi è mai successo che un'arnia o un nucleo con regina si lasciassero saccheggiare.




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